Il valore dell’apprendimento

Prima del boom industriale, l’apprendimento era il valore assoluto a cui ambire. Chi desiderava imparare una professione o un mestiere, sapeva di dover dedicare quindici o venti anni allo studio e all’apprendistato. Il tutto a proprie spese, perché studiare aveva come oggi un costo e per imparare il mestiere in una bottega bisognava pagare.

Perché l’apprendistato ha così grande valore.
Le azioni hanno sempre delle conseguenze, se fatte con criterio portano ai risultati, se improvvisate provocano errori e danni. Se ci affianchiamo ad un maestro per il tempo necessario all’apprendimento, acquisiamo il sapere e la pratica che ci permettono di agire con efficacia, limitando gli errori.

La mancanza di apprendistato.
Le imprese sono oggi decimate dalla mancanza di apprendistato. Si apre un’attività in franchising chiavi in mano, pensando che sia sufficiente alzare la serranda e servire le persone che affluiscono nel negozio. Non è così, perché dietro alla competenza di un negoziante che vive della propria attività, ci sono anni di pratica ed apprendimento.

Per garantirsi il successo in qualunque professione, occorre prima investire in anni di apprendistato, affiancando un maestro del settore. È stato così per tutta la storia dell’umanità, ad eccezione della piccola parentesi del boom economico. Almeno dieci anni di apprendistato, per acquisire le dovute competenze che permettono di avviare una propria impresa e farla funzionare.

E’ il valore dell’apprendimento.

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