Quante brutte figure abbiamo all’attivo?

Lo sviluppo personale ha una logica basata sulla necessità di mantenersi dinamici. Dimanicità significa agire, sperimentare, mantenersi abili.

L’azione e la sperimentazione, insieme all’apprendimento, ci consentono di mantenerci abili alle nuove esigenze ed agli imprevisti.
Per sperimentare occorre considerare errori e sicure brutte figure. Quindi, per progredire verso lo sviluppo personale occorre considerare le brutte figure.

La paura delle brutte figure.
Si temono le brutte figure perchè si rischia di essere soggetti a derisione o di venire sminuiti.
Ebbene, provocare una bella risata a qualcuno è qualcosa di benefico. Se poi l’attenzione si sposta sull’umiliazione, il problema è di chi ha tale atteggiamento, e non di chi lo subisce.

Ogni innovazione ha dovuto e deve affrontare le derisioni.
La prima auto era veloce meno di un calesse, i primi velivoli apparivano patetici agli spettatori che assistivano ai tentativi di mantenersi in aria. Il Pc e Facebook al loro esordio sono stati derisi dai leader del settore.

L’innovazione suscita inevitabilmente perplessità e derisione. La differenza è nello sviluppo personale, che trasforma i tentativi in azioni logiche e ragionate.