Come rimproverare gli altri

Gli esseri umani sono suscettibili e non accettano i rimproveri, in nessun caso. Quando qualcuno agisce in modo errato, si preoccupa più dei possibili rimproveri che del danno che ha causato. Occorre essere cauti e meditare bene le parole da usare per richiamare qualcuno, sia in famiglia che nell’ambiente di lavoro. I rimproveri generano rancori ed inimicizie, dare libero sfogo alla rabbia può farci scaricare la tensione, ma i danni che ne conseguiranno possono essere persino irreparabili.

Come rimproverare gli altri.
Se siamo persone avvedute e consapevoli del valore dei rapporti umani, dobbiamo fare in modo di non ledere mai i sentimenti degli altri. Quando dobbiamo fare un richiamo a qualcuno e non vogliamo ferirlo, possiamo usare questo metodo:
1) allontaniamoci dalla presenza della persona in questione per evitare di scaricargli addosso la nostra ira, preferibilmente andando a fare una passeggiata;
2) mentre camminiamo chiediamoci se abbiamo anche noi delle responsabilità sul fatto in questione, ad esempio deleghe imprecise, mancanza di comunicazione;
3) pensiamo al sistema per fare in modo che l’errore non si ripeta;
4) prendiamo un foglio e dividiamolo in due colonne, sulla sinistra elenchiamo le caratteristiche positive e sulla destra i difetti, della persona da noi inquisita;
5) rendiamoci consapevoli che uno scontro con un altro essere umano provoca  un astio che spesso durerà per tutta la vita;
6) quando ci siamo calmati ed abbiamo le idee chiare, incontriamo la persona chiedendogli idee e suggerimenti per risolvere il problema, coinvolgendola direttamente affinché si risolva il problema ed evitare che in futuro si ripeta.

Come rimproverare gli altri? Evitando sempre di ferirli e di ledere la loro sensibilità ed autostima, coinvolgendoli direttamente nella soluzione.