Come coltivare l’altruismo

L’altruismo è il presupposto per raggiungere qualunque obiettivo nella vita, sia nell’ambito privato che lavorativo.
La persona altruista mette sempre gli altri al primo posto ed applica istintivamente i parametri di equità  su se stesso, sui propri famigliari e su chiunque. Per la persona altruista non ci sono diseguaglianze, tutti hanno gli stessi diritti e lo stesso valore, estranei compresi.
Al contrario, la persona egoista mette al primo posto se stesso ed i propri interessi, subito dopo ci sono i famigliari (che tende a considerare come una proprietà personale); tutto il resto non conta nulla se non apporta vantaggi al suo ego ed al suo patrimonio. Su questi individui Alfred Adler scriveva: “è l’individuo che non si interessa agli altri colui che apporta maggior danno al prossimo e fallisce nei propri intenti“.

Come coltivare l’altruismo.
Come racconta Dickens in Christmas Carol, i mali del modo sono l’ignoranza e la miseria, l’egoismo attecchisce proprio in questi ambienti. Il mondo occidentale non soffre la miseria, ma l’ignoranza si. È sotto gli occhi di tutti che si legge poco e si passa gran parte del tempo a guardare la televisione, o sui social network.
Per coltivare l’altruismo occorre elevare la propria cultura, leggere, frequentare corsi, stare di più a contatto con la natura, meritare l’amicizia di persone altruiste e migliori di noi.

Come coltivare l’altruismo? Elevando la cultura e sensibilità, circondaci di persone altruiste e migliori di noi.

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