Come migliorare la comunicazione in famiglia

In Italia, sembra assurdo, ma si passa più tempo a guardare la televisione che a parlare con la propria famiglia.
Quanto tempo si dedica alla comunicazione in famiglia e con i figli? In Italia si trascorrono mediamente 18 minuti al giorno a parlare con i figli. Il tempo che si passa davanti al televisore è invece di 2 ore e 35 minuti al giorno per i figli e 3 ore e 30 minuti al giorno per gli adulti.

Nell’arco di tutta la vita, una persona trascorre complessivamente 12 anni davanti al televisore.

Una delle fonti principali del benessere è la condivisione delle proprie gioie ed ansietà. Il festeggiare i risultati personali ed i momenti importanti della vita, ne moltiplica la gioia ed aumenta la fiducia in se stessi, in quanto crea nell’evento un forte ricordo piacevole e motivante. La seconda forza della comunicazione in famiglia è il condividere i propri problemi, in quanto è possibile sdrammatizzarli e trovare spesso immediate soluzioni, semplicemente attingendo all’esperienza degli altri familiari.
E’ importante ricordare che se ciò non avviene, ogni membro della famiglia diventa vulnerabile, ecco due esempi:

  • le relazioni extraconiugali iniziano proprio in questo modo, l’altro o l’altra ci fa sentire importanti con apprezzamenti e complimenti oppure ascolta i nostri problemi, nascono simpatia, condivisione e tutto il resto;
  • i pedofili, dietro loro ammissione, adescano i bambini ascoltandoli e parlando dei loro interessi e dei loro problemi.

Le vittime dei raggiri sarebbero inattaccabili se avessero una famiglia capace di ascoltare con calma e comprensione.

Riflessione:

  1. Passiamo gran parte del tempo libero guardando la televisione che ci propone con i notiziari un concentrato di tutte le cattive notizie del pianeta, oltre una valanga di pubblicità.
  2. La maggior parte delle persone è insoddisfatta della propria vita ed è pessimista per il futuro. L’Italia è uno dei paesi al mondo con minor numero di nascite.

    C’è forse una correlazione tra il punto 1 e il punto 2 ?

Ogni volta che ne ho l’opportunità mi fermo a parlare con le persone anziane e tra le  domande che faccio loro, chiedo come si viveva ai loro tempi. La risposta è sempre la stessa: “Non avevamo niente ed il lavoro era molto duro, ma eravamo felici perché c’era l’unione nella famiglia e tra la gente”.

Spesso, le risposte a grandi quesiti sono alla portata di quanti si fermano un attimo a riflettere.