Essere sereni

Pare che il filosofo Socrate, per spiegare la nocività dei pensieri disfattisti facesse l’esempio del pesce marcio.
Poneva questa domanda: mangereste o dareste da mangiare ai vostri figli un pesce marcio? Così spiegava che inoculare nella propria mente e in quella dei propri figli pensieri di sfiducia, significa avvelenare i pensieri e di conseguenza il benessere.

Oggigiorno, molte persone si intossicano regolarmente con informazioni che non hanno nulla di utile, se non fungere da passatempo. Notiziari, gossip, dibattiti politici ed eccesso di informazione, non fanno altro che intasare i nostri pensieri con qualcosa che non c’entra nulla con la nostra realtà.

La nocività è causata dall’indurre se stessi a considerare eventi negativi. Il gossip non racconta altro che di tradimenti e scandali, la politica è prevalentemente fatta di contrasti ed inconcludenza, l’informazione elenca fatti di cronaca e minacce belliche e nucleari.
Cos’ha a che fare tutto questo con i fatti nostri?

Favorisce o limita il nostro benessere?

Non sarebbe meglio dedicare il proprio tempo ad altro? Ad esempio allo studio, alla lettura, all’attività fisica ed ai propri cari?

Ecco alcune idee.

* Dedicarsi al proprio hobby preferito.
* Imparare una nuova lingua.
* Frequentare un’associazione culturale.
* Guardare un documentario o un bel film.
* Praticare regolarmente dello sport.
* Andare a fare una passeggiata con la propria famiglia.
* Leggere un bel libro.
* Andare a prendere un caffè o un aperitivo con gli amici più cari.
* Andare a pesca.
* Coltivare l’orto e il giardino.

… e tutto quello che ti porta benessere.