Stare meglio

I pensieri che coltiviamo creano in noi uno stato di benessere, o al contrario, malessere. I pensieri che coltiviamo determinano la qualità della nostra vita.

Se i nostri pensieri ricorrenti riguardano persone che ci sono antipatiche o possibili catastrofi ipotizzate da qualche programma televisivo, non faremo altro che creare in noi rancori, frustrazioni e paure.

Le emozioni negative scaturiscono dai nostri pensieri e ci pongono in uno stato di malessere fisico e mentale.

Le frustrazioni, i rancori e le paure inibiscono la nostra intraprendenza e ci mettono di cattivo umore. Le persone inibite nell’intraprendenza e di cattivo umore, hanno difficoltà a porsi degli obiettivi e raggiungerli, in più acquisiscono la tendenza a lamentarsi di tutto e di tutti.

I nostri pensieri ricorrenti sono alimentati da quello che ascoltiamo e vediamo tutti i giorni, cioè dalle persone che frequentiamo e con cui siamo più a contatto, in modo particolare dai canali di informazione ed intrattenimento che abitualmente seguiamo.

Per cambiare i nostri pensieri inutili e dannosi, è sufficiente sostituire le fonti che li scaturiscono.

Se vogliamo peggiorare la qualità dei nostri pensieri, non dobbiamo far altro che frequentare persone maleducate, critiche e disfattiste. Per peggiorare ulteriormente possiamo aggiungere i canali di informazione ed intrattenimento in cui vediamo maleducazione, disfattismo, denigrazione e violenza.

Riepilogando:

  1. la qualità dei nostri pensieri è determinata dalle fonti di informazione ed intrattenimento con cui scegliamo di essere in contatto (persone, web e Media);
  2. la qualità dei nostri pensieri influisce su tutto il nostro essere, sia mentale che fisico;
  3. i nostri pensieri determinano il nostro comportamento, il quale influisce in maniera diretta sugli obiettivi che riusciamo a raggiungere e sulla qualità delle persone che scegliamo di frequentare.