A chi chiedere consiglio

Le persone che continuano a persistere nei propri problemi hanno una singolare caratteristica: sperano che qualcosa possa cambiare e migliorare, pur continuando a fare le stesse cose.

Sembra che Einstein considerasse una forma di follia “il fare le stesse cose aspettandosi risultati diversi”.

Il pilota automatico che hanno impostato su molti di noi: mangiare fa diventare grandi … la carne rendo forti e robusti … lo zucchero aumenta l’intelligenza …
Siamo quasi tutti impregnati di frasi che ci siamo sentiti ripetere un’infinità di volte.
Ma sono i consigli giusti per noi?

Quante persone hanno in casa, almeno un solo libro sulla sana alimentazione? Eppure ve ne sono un’infinità, che tra l’altro si acquistano con pochi euro.
Oggi li troviamo persino all’ufficio postale quando andiamo a spedire lettere o pagare le bollette.

Tutti sanno che l’obesità procura mancanza di energia, diabete, malattie cardiovascolari e altre patologie molto serie.
Non sarebbe il caso di iniziare ad informarsi? Del resto è una forma di responsabilità civile e sociale.

La sana alimentazione è una forma di cultura. Le popolazione con un basso profilo civile, sociale e culturale, sono caratterizzate dalle malattie causate da un’alimentazione scriteriata.

Chi è obeso ha tipicamente l’abitudine di non praticare nessun tipo di attività fisica, di guardare molta televisione, di leggere poco o per niente.

Se vogliamo una società migliore, siamo tutti chiamati ad una maggiore responsabilità sulla nostra salute e forma fisica.

Le regole sono semplici, di facile applicazione e dettate dal buon senso.