Crearsi un futuro

Alcuni trascorrono il proprio tempo a lamentarsi di tutto e di tutti, magari con le giuste ragioni. Tuttavia la domanda da farsi è: questo è utile a qualcuno?

Lamentarsi dei politici, della società e di come va il mondo non apporta nessun beneficio e nessuna risoluzione. Noi stessi, la società e i nostri figli non otteniamo nulla dalle nostre lamentele.

Noi siamo risolutori se ci occupiamo dei nostri obiettivi e della nostra risolutezza. Le persone intorno a noi ricevono aiuto da chi è di esempio e non da chi vuole insegnare e basta.
Se vogliamo imparare a coltivare l’insalata ci conviene andare da un contadino che lo sa fare bene anche se è analfabeta, più che da un professore che sa tutto in teoria ma nulla in pratica.

Se teniamo veramente al nostro futuro, è bene uscire dalla massa di chi si lamenta. In silenzio ed umilmente, iniziamo a guardarci intorno per imitare qualcuno che rappresenta un esempio pratico.
È finito il tempo delle chiacchiere facili e dei soldi facili, oggigiorno quello che viene richiesto è coerenza e concretezza.

La coerenza è fondamentale per ricreare una società matura e responsabile: “quello che tu fai urla così forte che non riesco a sentire quello che dici.”
Le epoche di eccellenza, in tutti i settori, sono scaturite da maestri che rapprentavano l’eccellenza e creavano standard di eccellenza.

La concretezza è la sostanza di cui è composta la realtà. Nessuna persona avveduta spende tempo e denaro per acquisire teoria. Quello che vogliamo in cambio del nostro tempo e del nostro denaro è concretezza tangibile in forma di beni e servizi.

Siamo noi che abbiamo il compito di creare coerenza e concretezza, per attuarlo è necessario pensare in termini di doveri e responsabilità.

Due domande da porre a se stessi.
Che valore ho da offrire come esempio personale?
Che valore ho da offrire come servizio lavorativo?

Inoltre: chi sono le persone che posso prendere a riferimento per imparare ad acquisire valore?

Le domande aprono, le affermazioni chiudono.