Come il lavoro condiziona il benessere della persona

Il lavoro è alla base della vita di ogni individuo, perchè permette di soddisfare il primario bisogno di essere utili.

Dale Carnegie, nel suo libro “Come vincere lo stress e cominciare a vivere”, riporta come soluzione ai problemi esistenziali, la scelta di dedicarsi ogni giorno a fare qualcosa di buono per gli altri. Sempre secondo l’autore, questo metodo consente di guarire dalla depressione in sole due settimane.

Il lavoro dunque è molto di più che “guadagnarsi la pagnotta”, il lavoro è fondamentale per il benessere di ogni persona.

Avere un lavoro significa:

  • poter esprimere le proprie potenzialità, risorse e creatività;
  • soddisfare il bisogno economico;
  • avere una pianificazione della propria giornata.

La donna, generalmente, prova più senso di completezza attraverso la maternità, che con il lavoro. Ma l’uomo, senza lavoro, diventa frustrato e fa fatica a mantenere una condizione mentale sana e propositiva.

Il lavoro, di qualunque tipo, è la condizione essenziale per il benessere. Per questo motivo, anziché aspettare il lavoro giusto, è meglio darci da fare con qualsiasi opportunità ci si pone di fronte.

La mancanza di flessibilità lavorativa è una delle maggiori cause del malessere sociale. Il lavoro dona dinamicità, una condizione essenziale per trovare e farsi trovare dalle opportunità migliori della vita.

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