Rimanere sul mercato del lavoro

Il lavoro esiste per creare uno scambio positivo tra le persone, risolvendo i problemi reciproci in cambio di denaro.
Pagheresti il meccanico se non ti aggiusta la macchina?

Il lavoro ha un senso se è utile a qualcuno. Se questo principio non è chiaro, si avranno sicuramente delle difficoltà, per trovare una propria occupazione.

Nell’era del boom economico, il principio dello scambio reciproco si è completamente falsato, trasformandosi in “ricerca di un posto di lavoro” o “cercare un modo per fare soldi”.

Ancora oggi c’è qualcuno che cerca il posto di lavoro, magari statale. Si tratta della ricerca di un “posto sicuro” dove stare tranquilli, percepire uno stipendio ed arrivare alla pensione.
L’attuale situazione economica italiana è frutto di questo modo di fare.

Anche tra chi pensa ad un’attività in proprio vi è una distorsione della realtà, come ad esempio, cercare un modo per fare soldi.
Terminata l’era industriale, dove tutti avevano denaro da spendere, l’impresa sopravvive se fornisce prodotti e servizi di qualità ed utili alla gente, con prezzi consoni al mercato di riferimento.

Oggi il lavoro si è trasformato definitivamente da:

  • cercare un posto di lavoro a “cercare un’azienda alla quale fornire le proprie capacità lavorative”;
  • cercare un modo per fare soldi a “servire il mercato con qualcosa di utile, fornendo servizi e prodotti a valore reale”.

Per mantenersi un lavoro o un’attività, oggi è necessario considerare ciò che serve realmente al mercato.