Come sprecare di meno

Tutti si lamentano della crisi, eppure continuiamo a sprecare, come mai? E chi paga maggiormente le spese di tutti i nostri sprechi?
La risposta è: gli animali e l’ambiente.

Pochissimi hanno idea di quanti alimenti finiscono ogni giorno delle discariche. Di fronte a questo scempio non riusciamo neanche più ad indignarci, paralizzati da un senso di impotenza di cui non ne conosciamo neanche l’origine.

Come fare allora? Certamente tutti sono coscienti che non si può andare avanti così.
Hai idea di quante merci a basso costo arrivano ogni giorno in Italia, riempiono gli scaffali, arrivano nelle case e … finiscono nelle discariche.
Quanto ci costa lo smaltimento di queste merci-monnezza?

Purtroppo questa tendenza ha invaso anche il settore alimentare, creando una filiera nell’allevamento di animali e pesci.

Animali e pesci imbottiti di antibiotici e mangimi, allevati in aree del pianeta dove costa di meno produrre, spediti in ogni luogo del mondo.
Un altro scempio viene fatto dai pescherecci ultrasofisticati che saccheggiano il mare, pescando in maniera altamente sofisticata e meccanizzata ogni tipo di pesce, dalle balene alle alici.
Questa è la filiera alimentare, senza parlare  della produzione del latte e dei latticini (pochi sanno come funziona).

Il problema è che ogni giorno tonnellate di questi alimenti intasano le nostre discariche e le nostre coronarie con il colesterolo. E mentre succede questo, milioni di adulti e bambini muoiono di fame in altre parti del pianeta.

È arrivato il momento di attivare il consumo critico, informandoci su ciò che compriamo, portando a casa solo quello che è sostenibile e prodotto con i parametri della qualità.

Nell’era di internet l’ignoranza è una scelta personale.