Creare il benessere economico

Se spendi più di quello che guadagni, prima o poi ti troverai nei guai.

Siccome la matematica non è un’opinione e quando andiamo a fare la spesa ci chiedono del denaro quantificato numericamente, dobbiamo tornare a considerare lo strumento della misura.

Tornano in primo piano argomenti ormai in disuso, come il bilancio famigliare, la produttività, le esportazioni.
Le famiglie iniziano seriamente a fare i conti con il caro-vita e tagliano le spese superflue. La pizza si fa a casa anziché andare a mangiarla fuori. Si consuma meno carne e meno pesce, privilegiando alimenti più semplici come legumi e uova.

I cittadini sono diventati più attenti ai servizi pubblici. Mentre prima sorridevano di fronte ad un impiegato statale improduttivo, oggi chiamano i carabinieri.

Qualcuno sta iniziando a porsi seriamente delle domande responsabili sulle merci a basso costo,  che inondano la nostra economia e comincia a pretendere i prodotti “made in Italy” certificati anche nella filiera produttiva.

Sono segnali di consapevolezza, una presa di coscienza positiva che crea gli auspici per un cambiamento radicale, ma positivo.

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