Come essere felici

I Paesi al mondo che indicano i più alti valori di felicità individuale, sono quelli in cui è meno evidente la disparità sociale. In pratica, puoi anche girarti dall’altra parte quando vedi una persona indigente, ma non potrai fare a meno di sentirti infelice.

Maslow indicava come bisogni primari, il necessario per la sopravvivenza, gli strumenti per procurarselo e un gruppo che collabora per il mutuo sostegno.
Se il tuo Paese non favorisce questi bisogni primari, devi creartelo a livello comunitario. Se nemmeno in questo modo ci riesci, non ti resta che trasferirti altrove.

Gli esseri umani hanno bisogno di progettare, costruire, vedere il futuro in modo positivo. Se ciò viene meno, si entra nel lato oscuro, cioè nella depressione.

E’ vero che il meglio viene fuori quando le persone sono in difficoltà, tuttavia non si può abbassare eccessivamente l’asticella e portare la gente all’indigenza e alla frustrazione, perché da queste due condizioni derivano l’abbattimento e/o la ribellione.

Se il Sistema che governa a livello globale è compromesso, l’unica azione che si può compiere è ricreare la Comunità locale. Solo in questo modo si attivano (riattivano) le condizioni che favoriscono l’amicizia, la compassione e tutte le altre emozioni che favoriscono la serenità e la felicità.

Gruppi di persone che si uniscono per lo scambio di tempo e risorse, possono dar vita a nuove economie solidali e progetti d’impresa sostenibile per il futuro, come agricoltura, artigianato, turismo d’accoglienza con B&b, alberghi diffusi.