La quiete e la bellezza

Sempre più persone, decidono di abbandonare definitivamente la vita sintetica della città per trasferirsi in campagna. Svegliarsi la mattina con il canto degli uccelli, uscire e trovarsi immediatamente in mezzo alla natura, nessun rumore di auto e camion della spazzatura.

Pensionati, ma anche giovani che decidono di recidere il cordone ombelicale consumistico che non ha più ormai nessun senso. Il comprare per appagarsi si è rivelato a tutti gli effetti una forma di dipendenza uguale alla droga, un attimo di estasi per rientrare subito dopo nel vuoto umano.

Gioia, serenità e stupore si alimentano con la natura e la condivisione umana, ricevere ammirazione attraverso quello che si compra non è altro che un inutile surrogato.

Il ritorno alla vita nelle piccole comunità rurali diventa sempre di più la scelta di singoli, coppie e famiglie, consapevoli che la società consumistica non ha nulla da offrire.
La ricerca di sostenibilità e autosufficienza, si sta rivelando uno dei modi migliori per vivere in pienezza.