Come migliorarsi

“Mamma, voglio la macchinetta e la voglio adesso”. Di scene come queste ne abbiamo viste  all’infinito facendo la fila alla cassa del supermercato. Bambini, adolescenti ed adulti, incapaci di rinunciare a nulla. Cellulari di ultima generazione, tablet, videogiochi, moto e scooter, auto, vacanze e persino abiti … acquistati a rate. All’apparenza abbiamo vissuto un’epoca di benessere, ma è proprio così?

Il fatto di avere tutto garantito indebolisce le persone nella volontà e nella responsabilità, lo possiamo constatare nella politica e in tutte le funzioni statali, dove gli impiegati hanno il posto garantito, dove abusi, corruzione e mancanza di responsabilità sono ricorrenti, facendo di fatto fallire il sistema statale. La nostra efficienza si basa proprio sui servizi offerti dagli impiegati statali, che percepiscono lo stipendio grazie alle tasse che paghiamo su ogni transazione di denaro, persino dalla nostra necessità di curarci.

Una realtà sociale creata dall’era industriale.

L’era dei cacciatori-cercatori è stata seguita dall’era agraria, poi è arrivata l’era industriale. In alcuni Paesi asiatici si è ora in pieno boom industriale, per quanto tempo può durare? Il prezzo ecologico e sociale è altissimo, ne vale veramente la pena? Oppure conviene puntare da subito ad un’economia che cresce di meno, ma che crea i presupposti per una vita sostenibile per il pianeta, e per chi ci vive?

C’è speranza, perché quella che ha seguito l’era industriale è quella informatica. Oggi le informazioni sono a disposizione di tutti, con un valore forse più alto dell’istruzione.
L’istruzione permette di diventare specialisti in un determinato compito, l’informazione consente una valutazione più ampia della realtà.

L’era industriale aveva bisogno di persone specializzate a cui veniva dato uno stipendio da spendere per vivere e divertirsi. Ora che questa epoca è finita, quali sono le nuove prospettive?

Lo scenario potrebbe essere un mix di tutte le ere:

  • l’era dei cacciatori-cercatori – essere costantemente alla ricerca di opportunità di reddito a breve e medio termine;
  • l’era agraria – acquistare un terreno ed organizzarsi ad essere il più possibile indipendenti con il cibo prodotto in proprio, con la possibilità di scambio con altri piccoli produttori e la vendita della produzione eccedente;
  • l’era industriale – ideare brevetti (soluzioni) industriali per migliorare la vita delle persone in modo sostenibile;
  • l’era informatica – acquistare beni e servizi e/o venderli in proprio, eliminando tutti i passaggi commerciali che rappresentano solo un costo aggiuntivo.

L’Italia si trova con delle possibilità in più, poiché in realtà, le nostre popolazioni non hanno mai abbandonato definitivamente le ere passate. L’Italia è ricca di tante tipologie di realtà lavorative e non poche rappresentano delle eccellenze. A tutto questo VALORE va aggiunto il consistente patrimonio culturale.

L’era industriale, nella fase finale, ha creato una mentalità basata sui diritti acquisiti, viziando le persone all’atteggiamento del tutto e subito, tutto mi è dovuto. Si tratta di un mondo che non esiste più.
In futuro, le certezze saranno solo quelle che ognuno di noi sarà in grado di crearsi.