La scuola

A cosa serve la scuola? La risposta ovvia è preparare la persona ad interagire socialmente, mettendo in campo tempo e risorse personali. La funzione della scuola è educare, cioè far emergere dall’individuo quello che è funzionale, per una società equa che favorisce il benessere di tutti i cittadini.

Chiaramente, la scuola esiste per mettere le persone in condizione di procurarsi di che vivere attraverso l’interazione con il lavoro. Quindi, oggettivamente, dovrebbe analizzare attentamente l’indole e la vocazione individuale, per creare un percorso scolastico che forma in senso teorico e pratico.
Ora già immagino la tua irritazione riflettendo su quella che è oggi in realtà oggi la scuola. Ma vedi, anche qui c’è bisogno di eliminare i falsi bisogni.
Quali sono i reali bisogni di ogni essere umano?
Ne abbiamo già parlato più volte: cibo, calore, espressione della propria unicità, umanità.
Quali sono invece i falsi bisogni? Quelli più comuni sono il lusso, l’ostentazione o più banalmente, quello che fanno le figure maschili e femminili animate dalla televisione e dal sistema pubblicitario.

Se torniamo alla tua domanda iniziale, su quello che provoca più infelicità oggi, possiamo constatare che il sistema scolastico purtroppo, non riesce a prendersi cura della persona. Se vuoi che una piantina diventi un robusto albero che produce frutti, devi averne cura soprattutto quando è piccolina e man mano che cresce.

Ogni essere umano ha il diritto, e anche il dovere, di esprimere la propria unicità al fine di favorire il bene comune. Una persona che non esprime il proprio talento è infelice e rende infelice il suo contesto affettivo e relazionale.

Per fare chiarezza, la scuola ha il compito di formare, informare, agevolare lo sviluppo del talento personale, educare alla condivisione e all’uguaglianza.
Se la scuola non fa questo, non è una scuola.