Scarsa attenzione

L’avvento dello smartphone ha completato il processo di disattenzione, iniziato nell’era della televisione.

La scena classica che la maggior parte di noi ha vissuto, è quella della sala da pranzo con la televisione accesa, dove tutti mangiano come degli automi con l’attenzione totalmente calamitata da perfetti estranei che comunicano come se fossero tuoi amici.
Come molti sanno, l’Italia vanta il triste (e vergognoso?) primato mondiale di analfabetismo funzionale, in parole semplici, idiozia inconsapevole. L’esempio sopra citato ne è un classico esempio.

Lo smartphone è andato ben oltre, oggi in famiglia si fa sempre più fatica a comunicare, tutto il tempo è fagocitato da chat e social network. Quindi, scarsa attenzione per le persone “dal vivo”.
Più alto è l’uso dello smartphone, maggiore è il disinteresse verso gli altri. Un fenomeno che si può ben notare nei ragazzi, che ignorano il loro mondo circostante, ad esclusione dei pochi centimetri quadrati dell’adorato cellulare.

Scarsa attenzione alle persone, scarsa attenzione alla natura, scarsa attenzione a se stessi. Sport, creatività, vita all’aria aperta, soppiantati dall’uso abile dei pollici. Wow.

Un classico esempio di malessere – essere un male, per se stessi e per gli altri.