L’era del consumatore

Terminata l’era dei lavoratori, braccia che lavorano in cambio di una retribuzione, è arrivata l’era dei consumatori.

L’industria non ha più bisogno di uomini e donne per produrre, ma necessita comunque di persone che comprano. Sono ora le macchine a sfornare ventiquattro ore su ventiquattro, oggetti fabbricati per soddisfare il vezzo di un momento e pronti per la discarica.
I centri commerciali ed i mega-store online straripano di prodotti-spazzatura, come fare per venderli?
Occorre fare tanta, tanta pubblicità. Invogliare, invogliare, invogliare.

La pubblicità è oggi come una pentola di sugo che si è rovesciata sul mondo, ha impiastrato strade, televisione, radio, giornali, siti internet. Puoi trovarne le traccie ovunque, persino negli angoli più sperduti della Terra è facile imbattersi con un marchio appiccicato su una bottiglia o su qualche altro residuo insozzante dell’uomo-consumatore. 

Quanto ancora potrà durare secondo te?