La vita degli altri

Spesso, chi parla della vita degli altri lo fa perché non padroneggia la propria.

La costrizione ad una vita non desiderata porta a manifestare molti disagi, tra questi la tendenza a parlare di quella degli altri. Il nutrimento delle persone infelici sono la satira, il gossip, il pettegolezzo e gran parte della programmazione televisiva e cinematografica. A dare man forte a questo fenomeno socialmente degenerativo, oggi ci sono anche i social network generalisti.

Le persone parlano della vita degli altri perché non ne hanno una propria. La gente è schiava di una condizione di vita che ha pigramente o ingenuamente accettato.

Chi è felice non ha interesse a considerare la vita degli altri, non ne ha il tempo. La persona felice è impegnata a vivere.

Suggerimenti per chi ricerca la felicità:
– evita le fonti di intossicazione emotiva (radio, televisione, social generalisti, gran parte della produzione cinematografica);
– evita con cura le persone che fanno pettegolezzo, sono infelici e tendono a portarti alla loro stessa condizione;
– esplora il mondo delle persone che esprimono felicità, noterai che parlano solo di cose belle e di progetti.

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