Oltre il pensiero positivo

Progetti e sogni si realizzano grazie alla naturale propensione al miglioramento, è un’anomalia rifiutare questo Principio.

Il concetto di “pensiero positivo” è nato insieme all’uomo, poiché l’umanità è sopravvissuta e si è sviluppata grazie al convincimento che “il futuro è certamente migliore del presente”. Questo è il pensiero ricorrente nella mente della persona positiva. Osservazione ferma e coerente, e non una sorta di concetto sempliciotto e facilone.

Per comprendere l’importanza del pensiero positivo, possiamo riflettere sullo stress e la depressione, che rappresentano l’esatto contrario: “non riesco a controllare la mia vita e ad ottenere quello che desidero”. Tale meditazione porta incertezza, che paralizza e fa procedere lentamente, creando tentennamenti, debolezza e pigrizia. Il frutto dell’incertezza è a sua volta incerto come l’azione che l’ha prodotto, non è fatto di passione e di amore, ma di paura.

Il pensiero positivo è un atto volontario, chi l’ha applicato è stato artefice dei propri risultati. Questa realtà è tangibile, chiunque può verificarlo. In base a ciò, possiamo oggi dire che il pensiero positivo è un Principio, e non più una teoria.

Per chi ha degli obiettivi, pensare positivamente in base al Principio che ne è alla radice, diventa una consapevolezza.
Una consapevolezza è un atteggiamento acquisito con l’educazione, o con l’allenamento.

Suggerimenti utili per chi ritiene importante il giusto atteggiamento:
– interrompi l’induzione negativa di televisione, radio ed altri diffusori di notizie disfattiste e inconcludenti;
– leggi le biografie di chi ha avuto risultati importanti, come Benjamin Franklin e Thomas Edison;
– Aumenta la tua cultura personale con la lettura dei classici (libri utili)
– ispirati alle eccellenze in campo artistico, culturale e imprenditoriale.