Il benessere condiviso

La felicità si attiva solo quando è condivisa.

Le ricerche sociali dimostrano che non possiamo essere felici se intorno abbiamo persone infelici. A parte qualche raro caso di disumanità, verificabile nei tiranni e despoti che opprimono i popoli, la maggior parte di noi è nella contentezza solo quando si trova in un contesto di benessere condiviso.

L’Italia si trova al 36° posto nella classifica mondiale della felicità (happiness-report/2019/WHR19). Come mai? Dov’è finito il bel paese?

La corruzione crea la disparità sociale, la disparità sociale genera infelicità.

Tra gli fattori che più influiscono sulla felicità vi è il senso di comunità. Lo spirito comunitario richiede onestà ed etica, la corruzione è il virus che disattiva questi fondamentali valori sociali.

Suggerimento utile per chi vuole rimanere in Italia:
– creare una comunità ristretta di persone accuratamente selezionate.