Più rispetto ed umanità

L’essere umano si identifica unicamente per la caratteristiche che lo identifica come tale.

Il Coronavirus ha messo in evidenza la nostra fragilità come specie. Di fatto, gli animali non hanno subito nessuna minaccia dal virus.
Percependo chiaramente il rischio, ci siamo uniti per preservare la vita.

Questo evento ha chiarito definitivamente che l’uomo non è il dominatore del mondo, che il denaro serve a poco o niente quando sopraggiunge una malattia grave, che senza la collaborazione di tutti è impossibile preservare la vita umana sulla Terra.
Nei fatti, abbiamo ben compreso che è arrivato il momento di mettere definitivamente in primo piano il rispetto e l’umanità per le persone e per l’ambiente. La ragione è semplice, non siamo in grado di sopravvivere in un contesto disumano e in un’ambiente compromesso.

Entrare in una dinamica di rispetto e umanità, richiede di classificare chiaramente tra le idiozie il confronto umano e sociale, l’appropriazione e l’uso del bene comune per interessi privati, sfruttare l’ambiente per il mero profitto.

L’essere umano ha un’intelligenza generativa proporzionale al proprio livello di umanità. Il soggetto disumano non è quindi in grado di creare nulla, per questo si appropria di nascosto di quello che appartiene agli altri.

Se non comprendiamo che è arrivato il momento di impostare come dinamica umana e sociale il rispetto e l’umanità, ridurremo progressivamente la qualità della vita sulla Terra e ci renderemo vulnerabili alla nostra estinzione come specie.