Il presupposto per il benessere

Il benessere è un presidio, in passato erano in pochissimi a privilegiarne, i più languivano nel malessere in ogni sua forma.

L’acquisizione democratica del benessere richiede il cambiamento.

La società italiana scivola progressivamente verso il malessere, lo si può notare dal disagio occupazionale ed economico, ma prima ancora dal degrado che emerge sempre più nella funzione pubblica, compreso l’ambito sanitario.

L’acquisizione del benessere richiede il cambiamento, ancor di più il mantenerlo.

Cambiare presuppone il rischio e l’errore, ma sono in pochi a considerarne il valore. I più preferiscono rimanere nella soggettiva condizione di presunto agio, senza avere l’intelligenza e l’accortezza di accorgersi del proprio declino umano e morale, che inesorabilmente coinvolgerà anche l’aspetto materiale e sociale.

Bisogna presupporre l’errore come strumento per cambiare e progredire, bisogna acquisire l’arte di sbagliare.

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