I potenti benefici del CBD


Importante: le informazioni presenti in questa pagina non indicano suggerimenti relativi a salute , malattie e cure, ma riguardano unicamente gli aspetti culturali e conoscitivi della canapa agricola ed i suoi svariati utilizzi.
Le informazioni sono state estrapolate da un importante studio effettuato da Earl Mindel e riportate nel suo libro “
Olio di canapa – I potenti benefici del CBD sulla salute“, di cui se ne suggerisce la lettura – qui il link con la presentazione e descrizione – clicca

Prima di tutto: qual è la differenza tra la canapa per l’estrazione del CBD e la marjuana?
La canapa comune, chiamata anche canapa agricola o canapa industriale, si differenzia totalmente dalla marjuana, sia nella forma che nel contenuto.
La canapa è usata per l’estrazione del CBD, per i derivati dei semi (olio, farine, …), per l’utilizzo della fibra al fine di ricavarne carta, tessuti, prodotti per l’edilizia ed altri derivati simili alle materie plastiche.

La marijuana invece contiene alte percentuali di THC, del quale se ne fa un uso terapeutico.
Per decenni si è fatta confusione tra la canapa agricola e la marjuana, per questa ragione sono state bandite entrambe. Soltanto negli ultimi anni, viste le straordinarie proprietà benefiche e le possibilità di utilizzo, c’è stata un’accelerazione a fare chiarezza e consentirne nuovamente la coltivazione.

All’inizio degli anni Venti l’America ha iniziato ad applicare restrizioni alla canapa, sulla base del fatto che la varietà con alto contenuto di THC veniva usata come droga. Successivamente sono state promulgate leggi sempre più pressanti, fino a vietarne completamente sia la coltivazione che il possesso dei derivati della pianta. L’incremento di altri materiali per la realizzazione dei tessuti ne hanno fatto perdere ulteriormente l’interesse, fino a renderla pressoché sconosciuta per decenni. La riscoperta della canapa è avvenuta negli ultimi anni affrontando non poche controversie, principalmente a causa dei pregiudizi che si sono sedimentati nella cultura generale, retaggio della confusione tra canapa agricola e marijuana.

Le differenze tra marijuana e canapa, a grandi linee, è riferita alla conformazione della pianta e al contenuto dei principi attivi. La marijuana ha un contenuto di THC tra il 5 e il 25 per cento, la canapa agricola ne contiene in genere meno dello 0,3 per cento.
La canapa è mediamente alta dai 3 ai 3,5 metri, la marijuana non supera di solito il metro e mezzo. La marijuana produce infiorescenze folte e cespugliose, mentre nella canapa agricola sono più piccole e rade.
Per comprendere il concetto possiamo associarvi l’esempio dei funghi, di cui ne esistono di commestibili, velenosi ed allucinogeni.
La canapa agricola è differente dalla marijuana anche se ne ha le somiglianze, allo stesso modo dei funghi che si assomigliano tra loro.

La diffusione della canapa agricola ha avuto luogo principalmente per l’utilizzo delle fibre e dei semi. Anche se tradizionalmente è sempre stata usata come rimedio salutistico, soltanto recentemente se ne è confermata l’utilità terapeutica, soprattutto grazie agli studi effettuati sul CBD. 

Cos’è il CBD?
Il CBD, per il benefici che permette, rientra per molti esperti a pieno titolo tra i super alimenti. Il CBD è una sostanza naturale presente in ogni parte della pianta di canapa agricola ed estratta principalmente dalle infiorescenze tramite appositi procedimenti.

I benefici del CBD
Tra i benefici più importanti riscontrati con l’uso del CBD, vi è il sostegno del sistema nervoso, con risultati favorevoli anche su insonnia e ansia.
Ma non solo, diversi studi hanno dimostrato importanti effetti positivi del CBD su diverse malattie, tra le quali: alzheimer, artrite, attacchi di panico e disturbi d’ansia, cardiopatie, cefalee, tumori ed effetti collaterali da chemioterapia, colite ulcerosa, degenerazione maculare dovuta all’età, depressione, dermatite atopica, disordine da stress post-traumatico, disturbi oculari, disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, eczema, emicranie, epilessia, fibromialgia, glaucoma, inappetenza, infiammazioni, ipertensione e patologie cardiovascolari, malattia di Crohn, nausea e vomito, dipendenza da oppiacei, problemi alla pelle, schizofrenia, sclerosi multipla, sindrome del colon irritabile, sindrome premestruale.

Nel libro di Earl Mindel sono attentamente riportati: la descrizione della malattia, i sintomi, le cause ed i fattori scatenanti, le terapie convenzionali ed i relativi effetti collaterali, i risultati tramite trattamento con il CBD e le modalità d’uso e somministrazione. Un libro assolutamente prezioso che non può mancare nello scaffale di chi vuole conoscere bene la canapa nei suoi vari aspetti, sia tecnici che storici e culturali. Assolutamente consigliato anche a chi vuole favorire il proprio benessere e la salute in modo naturale (qui il libro – clicca).

Il CBD è pericoloso per la salute?
Gli studi sul CBD effettuati fino ad oggi in tutto il mondo ne confermano solo i benefici, non solo sulle persone ma anche sugli animali. Il CBD ha infatti anche un largo uso in campo veterinario, che ne ha confermato l’efficacia in relazione al fatto che gli animali non sono soggetti all’effetto placebo.

Il CBD è efficace? 
L’efficacia del CBD dipende principalmente dalla qualità della materia prima, dai prodotti aggiungi e la qualità di questi, dalla metodologia di estrazione.

Qui un esempio di estratto di CBD
Alcune curiosità sulla canapa
Alcuni studi riferiscono alla canapa ben 25.000 utilizzi diversi.
Ci sono tracce che testimoniano la coltivazione della canapa da almeno 12.000 anni.
Notizie relative ai benefici e all’uso della canapa sono presenti negli scritti di Ippocrate e Zoroastro.
Il nostro Paese, l’Italia, è stato in passato uno dei maggiori centri produttivi d’Europa, ci sono tutt’oggi paesi che ne hanno preso il nome, come Montecanepino in provincia di Macerata, nelle Marche.
In passato, per il largo uso che se ne faceva soprattutto in campo navale, se ne obbligava la coltivazione. 
La Russia era nel Seicento il principale produttore ed esportatore di canapa.
In passato la canapa è stata utilizzata persino come valuta per il pagamento delle tasse.
Thomas Jefferson stampò le prime due bozze della Dichiarazione d’Indipendenza su carta di canapa.
La famiglia di Agafia Lykova, rimasta isolata in Siberia dal 1936 al 1978, utilizzava come vestiario abiti tessuti con fibre di canapa.
Fino al diciannovesimo secolo gran parte della carta era ricavata dalla canapa.
Si racconta che la prima bandiera americana fu realizzata con tela di canapa.
Durante la seconda guerra mondiale gli agricoltori americani furono incoraggiati a coltivare la canapa e coloro che aderivano erano esonerati dalla chiamata alle armi. La canapa costituiva un materiale prezioso per la produzione di paracaduti e cordame. 
Il canovaccio da cucina prende il nome dalla canapa, probabilmente fu il primo materiale con cui fu realizzato.

Bibliografia: Earl Mindel – Olio di canapa – I potenti benefici del CBD sulla salute – Qui il link con la presentazione e descrizione: – clicca